sabato 23 marzo 2013

Mio amato Frank


Mio amato Frank, copertina
Mio amato Frank… Niente di diverso da quanto ho sempre pensato io stessa dal momento in cui “l’ho conosciuto”. Lui è Frank Lloyd Wright, Lei è Mamah Borthwick Cheney.

Visti dalla prospettiva attuale: 
Lui è uno dei padri del Movimento Moderno, maestro dell’architettura che fa di uomo, architettura e natura un tutt’uno organico, icona americana e famoso in tutto il mondo; 
Lei è la donna intellettuale e colta che, non senza rinunce, sceglie di vivere un amore capace di guidarla verso la realizzazione personale, nel contesto sociale dei primi del ‘900 durante il quale alle donne difficilmente venivano concesse altre vesti oltre quelle di mogli e madri. 

Visti dalla prospettiva a loro contemporanea: 
Lui è un architetto in ascesa, ma non ancora ai livelli di fama che conosciamo oggi. Senza dubbio ben conosciuto presso Oak Park (Illinois – USA), ove risiede con la moglie ed i sei figli, sta sperimentando con successo lo stile delle case della prateria ed iniziando a viaggiare per il mondo, in Italia, Germania, Giappone. Al suo fianco però Frank vuole Mamah e per loro sogna il lieto fine nel rifugio da lui progettato a Taliesin (Winsconsin – USA) lontano da occhi indiscreti, ma purtroppo non sarà affatto così; 
Lei - e suo marito - così come tanti nel quartiere, gli commissionano il progetto della loro abitazione nel 1903, ed è così che si conobbero. Spenta e silenziosa, Mamah si lascia travolgere da un amore totalizzante, una passione che la accende e la fa rinascere, riscoprendosi intellettuale e femminista. Allo stesso tempo, questo amore così grande la lacera anche profondamente perché non è mai libero dal senso di colpa per aver abbandonato i due figli.

F.L.Wright e Mamah Cheney
Mio amato Frank (Loving Frank) è il romanzo di Nancy Horan che ricostruisce questa storia d’amore, realmente avvenuta tra il 1907 ed il 1914. Una relazione adultera e scandalosa, ma al contempo meravigliosamente intensa ed il cui epilogo, vero anch’esso, parrebbe quasi essere una spietata punizione del destino.

L’autrice, che con questo suo primo romanzo vince nel 2009 il James Fenimore Cooper Prize per la miglior fiction storica, ha iniziato la sua carriera come giornalista. Presumibilmente, la trasposizione della realtà dei fatti cui era abituata unitamente alla curiosità per personaggi e luoghi in cui lei stessa visse per vent'anni, l’hanno fortemente motivata nei sette anni di ricerche necessari per la stesura del romanzo, che è al contempo cronaca storica e fiction. Esso è basato su eventi e personaggi realmente esistiti, sullo studio di biografie e scritti di F.L.Wright, sulla lettura dei testi scritti da Mamah - traduttrice della scrittrice svedese Ellen Key – sulla cronaca dei giornali. La realtà dei fatti è di per sé stessa spettacolare e la Horan vi aggiunge alcuni elementi di finzione – come alcuni personaggi secondari, dialoghi e alcune lettere - talvolta per una verosimile ricostruzione dei fatti, talvolta per enfatizzare ancora di più le scene raccontate. Anche se la narrazione è in terza persona, già dal titolo Mio amato Frank e ancor più nella lettura, si può percepire la vicinanza con il punto di vista di Mamah. Un amore, il suo, nato fuori dal matrimonio, ma ugualmente definito “sacro” e strenuamente difeso. Di lei conosciamo due anime, l’una emerge come costante lacerazione e senso di colpa verso i figli che ha lasciato, l’altra vive d’amore per uomo dalla personalità importante, carismatico ed affascinante anche nella sua presunzione e nelle sue debolezze.

Abitazione di Edward e Mamah Cheney, progetto di F.L.Wright
Disegno di una residenza in stile Casa della prateria

Residenza in stile Casa della prateria presso Oak Park (Illinois - USA)


Negli anni della loro storia d’amore, conosciamo un Frank quarantenne del quale possiamo seguire l’affermazione della promettente carriera d’architetto. Dapprima, all’inizio del romanzo, quando appunto gli viene commissionato il progetto di casa Cheney, assistiamo al successo della sua personalissima concezione di architettura organica, un modo di concepire la progettazione ch’egli ambiva diventasse fondante per lo stile americano. Tutte le residenze costruite presso Oak Park – 24 più la sua casa studio – servirono all’architetto per giungere a definire lo stile della “casa della prateria”: edifici nei quali aria, luce e visuale permeano gli spazi interni e rendono l’abitazione un unicum con la natura che la circonda; proporzioni di ambienti, aperture e scelta dei materiali accentuano il senso domestico di vivibilità alla scala umana.

Col procedere della relazione, seguiamo inoltre la crescita della fama di Wright oltreoceano e i suoi viaggi in Europa e Asia, preludio di importanti commissioni internazionali. In queste trasferte di studio ed ispirazione architettonica, occasione anche di incontri pubblici per la coppia, i due alimentano ancor più voci e scandali, non diversamente da ciò che possiamo immaginare accadrebbe tuttora, ma con l’aggravante - per quel periodo - della estrema difficoltà legata alla richiesta di divorzio dai rispettivi consorti. Alla lunga però, se ad un promettente e famoso architetto la società del tempo poteva tutto sommato “perdonare” di essersi dedicato alla sua carriera in giro per il mondo con una nuova compagna, lasciandosi alle spalle una moglie, sei figli ed una lista di debitori, ciò non vale allo stesso modo per Mamah. Nonostante le difese prese da Wright nei suoi riguardi, anche a mezzo stampa, la sua reputazione verrà completamente distrutta. La grande passione che unì F.L.Wright a Mamah Cheney tentò di resistere a difficoltà che però furono troppo grandi e l’esito finale, raccontato dalla Horan e rintracciabile anche nelle biografie dell’architetto, lo scosse profondamente.



La realtà oltre il romanzo

Le tematiche affrontate nel romanzo sono molteplici - amore, famiglia, architettura, poesia, femminismo - e nonostante il secolo che ci separa cronologicamente da queste vicende, alcuni passaggi sono straordinariamente attuali. Leggendo il romanzo è naturale formulare dei giudizi interiori riguardo il comportamento dei due protagonisti, oggi come allora del resto. Personalmente, l’aver letto il libro dopo essere stata ad Oak Park e aver visitato parte dei luoghi descritti – presenti in ogni libro di storia dell’architettura - mi ha permesso di contestualizzare gli eventi in modo ancor più concreto ed attuale, oltre che aver completato la mia curiosità sulla vita di un architetto che amo particolarmente. Sebbene il punto di vista sia maggiormente spostato su Mamah, personaggio che difficilmente lascia indifferenti, questo romanzo è un’interessante finestra su una parte della vita di F.L.Wright, e ci mostra l’uomo oltre l’architetto.


Loving Frank sito ufficiale: http://www.randomhouse.com/rhpg/lovingfrank/
Video intervista all'autrice (inglese): http://www.youtube.com/watch?v=VTyE_3GKlj0

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